ATC PARMA 3

La pianura come non l’avete mai vista prima…

  • Cattura e lancio Lepri

    Si sono concluse positivamente le operazioni di cattura e re-immissione di Lepre nel territorio del nostro ATC.

    Di seguito un pò di dati utili per capire l’impegnativo lavoro svolto dai Soci che hanno partecipato alle operazioni in oggetto: i cacciatori presenti non sono mai scesi sotto le 50 unità, ed in alcuni casi hanno sfiorato le 100 presenze nella singola giornata.

    Nelle venti catture, effettuate nel periodo 04 dicembre-12 gennaio, sono state catturate ed immediatamente reimmesse un totale di 618 lepri, delle quali 318 femmine e 300 maschi.

    Le lepri catturate, prima della reimmissione, sono state oggetto di prelievo di sangue, a campione, per verificare la situazione di eventuali zoonosi. Tutti gli esami sono risultati negativi.

    Grazie a tutti i soci che hanno partecipato alle catture, momento di fondamentale importanza per la vita associativa del nostro ATC.

  • La caccia è meno pericolosa di gran parte delle altre attività ricreative

    Nei giorni scorsi è apparso un interessante editoriale sul portale di Big Hunter, relativo ai dati sugli incidenti mortali che si verificano ogni anno in Italia.

    Dai dati riportati, emerge in modo chiaro come la nostra passione sia largamente meno pericolosa dell’andare per funghi, in montagna, per mare, o addirittura in bicicletta…

    Un’utile argomentazione quando capita di parlare di caccia!

    http://www.bighunter.it/Home/Editoriale/Editoriale/tabid/197/newsid707/12078/Default.aspx

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    Nonostante la figuraccia che ogni anno immancabilmente collezionano, anche quest’anno, probabilmente anche a causa di una stagione anomala, gli anticaccia più radicali cercano di approfittare della chiusura della caccia per ribadire che l’attività venatoria è la più pericolosa in assoluto e che pertanto va abolita dalla faccia della terra.
    Lo faranno, stavolta, anche per supportare quella miriade di candidati, parcheggiati un po’ qua e un po’ là, nel variegato firmamento delle decine di  liste elettorali, le più eterogenee, visto che ormai da anni non riescono più nemmeno a raccogliere intorno alle loro strampalate idee neanche il minimo indispensabile per costituire un partitino.
    Il fatto è, lo capisce anche un bambino, che la caccia è una fra le attività più sicure che si svolgaono nel nostro beneamato paese. Sia in termini relativi sia in termini assoluti.

    Qualche dato.
    Rispetto a una media di una ventina di incidenti mortali a stagione, sempre troppi, ma meno che fisiologici, i morti per cause traumatiche in Italia si aggirano intorno ai venticinquemila l’anno. Ultimo dato ufficiale Istat (2009): 24.642, uno su 2500 abitanti, pari allo 0,04 della popolazione italiana. Ovvero, per ogni italiano che scompare a causa di incidente, l’incidenza della variabile “caccia” è 0,0012. Cioè, un incidente mortale classificabile come “venatorio” ogni milleduecento incidenti. Pur considerando che il rapporto fra numero dei cacciatori e totalità della popolazione non raggiunge il centesimo: 1//85. In altre parole, i numeri non ingannano, nel nostro paese, la caccia è almeno dieci volte  meno pericolosa della media delle altre attività umane.

    A ben guardare, anzi, se si entra nei dati e nello specifico, verso ben altri pericoli dovrebbero essere orientate le attenzioni dei cosiddetti benpensanti, se – cifre alla mano, ovviamente – si scopre che il maggior numero di incidenti mortali si registra entro le mura domestiche, con una media di 8.000 decessi all’anno (15 al giorno), fonte INAIL (altre fonti raddoppiano il dato). Mentre i decessi a causa di incidenti stradali nel 2011 (Istituto Eurispes) purtroppo sono stati ben 3.860, seguiti disgraziatamente da 1.180 morti per cause di lavoro (Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul Lavoro). Fra i lavoratori, una delle categorie che paga un grande tributo è quella dei pescatori professionali, che hanno un’incidenza di decessi pari a 129 ogni 100.000. Ovvero: fare il pescatore è più di quaranta volte più pericoloso che andare a caccia.
    Ma non si salvano neanche le attività del tempo libero considerate fra le più innocue. In montagna, fra escursionisti e sciatori, nel 2011 sono morte 500 persone (più 494 feriti in imminente pericolo di vita; fonte Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico). E nel 2010, in 50 giorni sono morti 43 cercatori di funghi; e in bicicletta, in Italia muoiono 300 persone all’anno (dal 2005 al 2010= 1514 morti).
    Anche le spiagge, il mare, le piscine chiedono un alto tributo. Sono una media di 390 all’anno, i vacanzieri che annegano. Con un altissima percentuale di bambini: 5.000 bambini in Europa, 175.000 bambini nel mondo (soprattutto in piscina).

    La caccia, invece, che da tempo si sta imponendo regole di sicurezza sempre più stringenti,  fa segnalare fra i propri appassionati cultori, ormai intorno alle settecentomila unità, una esigua incidenza. Meno dello  0,0030%, che corrisponde a una disgrazia irreparabile ogni 30-35.000 utenti, mentre per tutte le altre attività il bilancio è come abbiamo visto  almeno dieci volte più pesante.

    Amedeo Conti
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    ITALIA. DECESSI PER CAUSE TRAUMATICHE
     – 24.000 per cause traumatiche.
    (Ultimo dato censito Istat 2009) (Un decesso per ogni 2.500 abitanti= 0,04%).
    8.000 in un anno per incidenti domestici (15 al giorno). Fonte Inail (altre fonti raddoppiano il dato).
    – Nel 2011, 3.860  per incidenti stradali. (Fonte Eurispes).
    – Nel 2012 1.180 per cause di lavoro (Fonte Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul Lavoro).
    – Nel 2011, 500 in montagna fra escursionisti e sciatori (con 494 feriti in imminente pericolo di vita). Fonte: Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
    – In vacanze al mare,  circa 390 annegati all’anno. 5.000 bambini in Europa, 175.000 bambini nel mondo (soprattutto in piscina).
    129 operatori della pesca su 100.000, ovvero: il lavoro di pescatore è trentacinque volte più pericoloso che andare a caccia.
    – Nel 2010, in 50 giorni sono morti 43 cercatori di funghi (Fonte: Soccorso Alpino).
    – In bicicletta, in Italia muoiono 300 persone all’anno (dal 2005 al 2010= 1514 morti).

    LA CACCIA
    – Causa in media una ventina di incidenti irreparabili all’anno. Uno ogni milleduecento rispetto al totale degli incidenti gravi per cause traumatiche. Un caso ogni 35.000 cacciatori in attività, pari a meno dello 0,0030%. I cacciatori sono circa 700.000).

  • Catture di fagiani e lancio nelle zone vocate dell’ATC

    Portiamo a conoscenza di tutti i soci il risultato delle catture dei fagiani, effettuate nei mesi scorsi dai ns Soci Candiani, Tosi, Mondini, Varesi, Corso e Corradini, coordinati dal responsabile lanci e catture, Manghi, e l’immancabile supporto logistico di Ettore Rizzardi.

    In totale sono stati catturati 133 fagiani, di cui 65 maschi e 68 femmine, che sono poi stati rilasciati nelle zone maggiormente vocate del ns ATC, in particolare: fiume Po presso Mezzani e Sacca, torrente Parma, torrente Enza e zona di Gainago.

    Un doveroso e sincero ringraziamento a nome di tutti i Soci va alla squadra che ha eseguito le catture di cui sopra.

  • Interessante articolo sulla cisticercosi nella lepre

    Riceviamo dal Dr. Foggi, e volentieri pubblichiamo, la segnalazione di un interessante articolo relativo alle zoonosi della lepre.

    http://www.davidezanin.com/1/upload/cisticercosilepre_bologna.pdf

     

     

  • Calendario catture e lancio lepri per ripopolamento

    Potete scaricare da qui il calendario delle catture delle lepri per l’annata venatoria in corso.

    La prima cattura avrà luogo Martedì 04 Dicembre p.v.

    Ricordo che è dovere di ogni socio dell’ATC partecipare alle operazioni di gestione faunistica del territorio, e le catture delle lepri rappresentano uno dei momenti più importanti dell’anno.

    Come da regolamento, le catture effettuate saranno rimborsate a partire dalla 5a cattura effettuata, che compenserà anche le 4 precedenti, erogando un rimborso per la partecipazione pari ad 8€ per ciascuna cattura.

  • Assemblea ordinaria soci – 11 dicembre 2012

    E’ convocata l’assemblea ordinaria dei soci per il giorno

    MARTEDI’ 11 DICEMBRE p.v.

    alle ore 20,30

    presso la sala riunioni del CRAL FARNESE, sita in COLORNO, VIA ROMA N. 28.

    O. d. g.:

    1)  Verifica  dei  presenti;

    2)  Nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea;

    3)  Nomina scrutatori (4);

    4)  Approvazione variazioni statutarie;

    5) Approvazione regolamento interno;

    6) Approvazione bilancio preventivo 2013;

    7) Comunicazioni del Presidente;

    8) Varie ed eventuali.

    Si rammenta che è DOVERE di ogni socio dell’ATC partecipare alle Assemblee per essere informati al meglio e per esprimere nelle sedi corrette ed utili le proprie idee ed opinioni.

  • A caccia di… Urogalli!

    Molto volentieri vi proponiamo un articolo della nostra socia Silvia Radaelli, apparso sul numero di novembre di Sentieri di caccia.

    Chi vuole mandare materiali simili, foto o resoconti di esperienze venatorie particolari lo faccia pure: dedicheremo a questo materiale una sezione ad hoc del blog.

    A presto!

     

     

  • ATTENZIONE – Nuove norme sul prelievo della Beccaccia in caso di gelo

    Per salvaguardare le popolazioni svernanti di Beccaccia, nel corso della stagione venatoria 2012/2013, a seguito della delibera della giunta regionale 1419/2012, il prelievo venatorio è sospeso in caso di gelo protratto.

    Prima di effettuare il prelievo alla Beccaccia è necessario controllare le segnalazioni meteorologiche cliccando su questo link: http://www.arpa.emr.it/sim/?extra/beccaccia

    Se le segnalazioni indicano lo stato di “allerta geloil prelievo è sospeso in tutta la Provincia a partire dal secondo giorno dalla data di emissione del comunicato e per tutto il perdurare dello stato di gelo.

    Il prelievo si riattiva in tutta la Provincia a partire dal terzo giorno dalla data di emissione del comunicato relativo alla “cessazione di allerta gelo“.

  • Circolazione all’interno delle aree SIC e ZPS

    In questi primi giorni di caccia, si fa un gran parlare delle modalità di circolazione all’interno delle aree SIC e ZPS. La tematica è molto delicata e si presta a non poche difficoltà interpretative.

    Giusto per dare almeno i riferimenti normativi esatti che permettano ad ognuno di conoscere il divieto così come redatto dal legislatore, riportiamo qui di seguito l’articolo dell’allegato 3 della delibera della Giunta regionale N. 1224 del 28.7.2008, dove si specifica che è vietata << la circolazione motorizzata al di fuori delle strade, fatta eccezione per i mezzi agricoli e forestali, per i mezzi di soccorso, controllo e sorveglianza, nonché ai fini dell’accesso al fondo e all’azienda da parte degli aventi diritto, in qualità di proprietari, lavoratori e gestori>>

  • Programma di gestione del prelievo della Pernice rossa

                Si rammenta a tutti i Soci che, sul territorio dell’ATC PR3, è possibile abbattere un massimo di 5 (cinque) capi di Pernice rossa (Alectoris rufa) durante l’intera stagione venatoria, e massimo 1 (uno) capo nella singola giornata.

     L’abbattimento va comunicato a fine giornata di caccia all’ATC PR3, mediante il presente modulo, consegnandolo presso l’ufficio dell’ATC, inviandolo via fax al numero 0521.312551, oppure inviando una @ all’indirizzo atcpr3@live.it.