Rispetto alle richieste riguardo all’addestramento cani, la Regione il giorno 19 gennaio u.s. ha precisato quanto segue.
L’addestramento cani, come indicato al punto 7.5 della DGR 697/2022 di approvazione del calendario 2022-23, è terminato il 4 dicembre e i cacciatori dovevano segnare la giornata sul tesserino.
L’utilizzo del cane, come ausiliario, è consentito dopo tale data nella caccia collettiva al cinghiale, nella caccia in squadra alla volpe, nella caccia vagante al fagiano nelle AFV in cui termina il 30 gennaio, nella caccia alla beccaccia (che si è chiusa il 31 dicembre) e ovviamente nel recupero degli ungulati feriti.
In sintesi, fino al 01 febbraio NON è consentito l’addestramento cani in A.T.C.
Come stabilito nel consiglio direttivo del 02 Novembre u.s., si comunica che – a partire da questa annata venatoria – saranno modificate le modalità di iscrizione al nostro ATC, in particolare per coloro che non ricadono nella fattispecie del c.d. “Ambito di diritto”.
Più in dettaglio, sarà aggiornata la modalità di presentazione della domanda di iscrizione: da quest’anno sarà possibile iscriversi UNICAMENTE mediante la compilazione di un semplice modulo informatizzato presente sul nostro sito.
Questa innovazione va nella direzione di rendere più efficiente e semplificato il processo di ricezione e popolamento del database Soci, eliminando in tal modo le problematiche di gestione inefficiente riscontrate in questi anni (domande compilate in modo errato od incompleto, raccomandate pervenute in ritardo non per colpe attribuibili ai Soci, messaggi e-mail non ricevuti perché indirizzati nella casella “spam”, moduli inviati via fax e non ricevuti per problematiche tecniche, …)
Nei prossimi giorni verrà rilasciata, in una sezione dedicata sul nostro sito, un’ apposita pagina dove sarà presente il modulo di cui sopra.
La segreteria dell’A.t.c. resta a disposizione per tutti coloro che necessiteranno di informazioni o dettagli in merito.
(di seguito schema di flusso seguito per la costruzione del form informatico)
In considerazione delle numerose richieste di informazioni che arrivano in A.t.c., si ricorda che la caccia col cane rimane aperta sino al 19 gennaio pv alle specie previste dal calendario venatorio, come a suo tempo comunicato, e che di seguito si riportano.
Resta fermo il fatto che, segnando la giornata, è sempre consentito l’addestramento dei cani.
ATTENZIONE!!! Anticipo chiusura migratoria ———————————————- Ai sensi della Delibera Num. 2270 del 19/12/2022 comunichiamo di seguito le modifiche al calendario venatorio vigente attualmente.
Germano reale – chiusura prelievo al 19/01/2023 Canapiglia – chiusura prelievo al 19/01/2023 Fischione – chiusura prelievo al 19/01/2023 Codone – chiusura prelievo al 19/01/2023 Mestolone – chiusura prelievo al 19/01/2023 Marzaiola – chiusura prelievo al 19/01/2023 Folaga – chiusura prelievo al 19/01/2023 Gallinella d’acqua – chiusura prelievo al 19/01/2023 Porciglione – chiusura prelievo al 19/01/2023 Beccaccino – chiusura prelievo al 19/01/2023 Frullino – chiusura prelievo al 19/01/2023 Beccaccia – chiusura prelievo al 31/12/2022 Cesena – chiusura prelievo al 9/01/2023 Tordo bottaccio – chiusura prelievo al 9/01/2023 Tordo sassello – chiusura prelievo al 9/01/2023
Ai sensi della Delibera Num. 2270 del 19/12/2022, a seguito del ricorso al TAR presentato da alcune associazioni ambientaliste, comunichiamo di seguito le modifiche al calendario venatorio vigente attualmente.
Germano reale – chiusura prelievo al 19/01/2023
Canapiglia – chiusura prelievo al 19/01/2023 pagina 6 di 10
Fischione – chiusura prelievo al 19/01/2023
Codone – chiusura prelievo al 19/01/2023
Mestolone – chiusura prelievo al 19/01/2023
Marzaiola – chiusura prelievo al 19/01/2023
Folaga – chiusura prelievo al 19/01/2023
Gallinella d’acqua – chiusura prelievo al 19/01/2023
Come previsto dalla vigente normativa regionale, dal Piano faunistico regionale, e come dettagliato nel documento di istruzioni ad hoc, si comunica che a far data dal giorno lunedì 5 dicembre ultimo scorso e fino al giorno 31 gennaio prossimo venturo è possibile effettuare la caccia alla volpe, seguendo le modalità sopra citate. Si ricorda che si tratta di attività venatoria e non rientra nei piani di controllo. Sono già state pianificate alcune uscite per il mese di dicembre, nella giornata di lunedì. Il referente è il sig. Tondelli Nevio (338.8589077). La segreteria dell’Atc è a disposizione per le comunicazioni necessarie e previste.
Si informano i Soci che l’ufficio resterà chiuso dal 12 agosto al 06 settembre. Saranno comunque garantite le urgenze e sarà mantenuto un presidio telefonico.
Recinzioni perimetrali, reti anti-uccello, protezione elettrica a bassa intensità, strumenti a emissione di onde sonore, nastri olografici, cani da guardiania. La Regione, tramite un bando, stanzia un pacchetto complessivo da 350mila euro (100mila in più rispetto allo scorso anno) per contribuire all’acquisto di presìdi per la prevenzione di danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni vegetali e zootecniche, compresi anche gli allevamenti ittici. Destinatarie del bando sono le imprese attive nel settore della produzione agricola primaria.
Per “fauna selvatica” s’intende quella appartenente a specie protette o il cui prelievo venatorio sia vietato (anche temporaneamente) per ragioni di pubblico interesse su tutto il territorio regionale; ma anche specie cacciabili nelle Oasi di protezione, nelle Zone di Ripopolamento e cattura, nei Centri pubblici di produzione della Fauna Selvatica, nelle zone di Rifugio, nei Parchi e nelle Riserve regionali e nelle aree contigue ai Parchi precluse all’esercizio venatorio.
Il bando indica come ammissibili diverse tipologie di intervento: dalla creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali alle reti anti-uccello, dalla protezione elettrica a bassa intensità a quella acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, suoni o ultrasuoni, dalle protezioni visive con sagome di predatori e nastri olografici ai cani da guardiania.
La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa, a copertura dell’acquisto dei presìdi di prevenzione, è di 2.500 euro, quella minima di 300 euro.
Le domande, in carta semplice, devono essere presentate al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca regionale, con sede nel territorio dove si effettua l’investimento di prevenzione (o nella parte prevalente dello stesso), entro il 15 ottobre 2022.
Possono essere consegnate a mano, tramite posta (unicamente con raccomandata A.R.), o mediante posta certificata da un indirizzo di posta certificata del beneficiario all’indirizzo istituzionale del Settore Territoriale di riferimento.
Scompare oggi un pilastro della gestione faunistica, di certo un faro a cui tutti guardavamo per avere rotte sicure.
Per ricordarlo, mutuo le parole di Mauro Ferri, suo collega e nostro amico.
«Franco Perco ci ha lasciato ma nei miei pensieri sta sempre esplorando, meravigliandosi della bellezza della Natura. E continuando ad innervosirsi per le mancanze, le omissioni di chi evitava le responsabilità nei confronti di una gestione migliore . Era il nostro Dekan nazionale della gestione faunistica, precursore di una razionale gestione degli ungulati selvatici, ispirato e ispiratore di appassionati e formatore di competenze, a tutti i livelli, ma soprattutto l’ amico, di tanti di noi, di una lunga rotta, e l’idealista di tante iniziative e battaglie. Un abbraccio a Gioietta e ai suoi cari, e una preghiera. Requiescat in pace et in amore.»